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Stati Generali della Cultura della Provincia di Reggio Calabria II^ edizione 25 aprile - 26 maggio 2016

La seconda edizione degli “Stati generali della cultura” è un’ulteriore occasione per mettere in rete le associazioni culturali della Città metropolitana e valorizzare i talenti locali.

La seconda edizione degli “Stati generali della cultura” è un’ulteriore occasione per mettere in rete le associazioni culturali della Città metropolitana e valorizzare i talenti locali.
L’esperienza dello scorso anno ha confermato la maturità raggiunta dal mondo culturale reggino. Anche qui da noi, la cultura è diventata una straordinaria occasione di proposte e di offerte, non già di divieti o di regole, in grado di soddisfare i gusti del cittadino sempre più condizionato dalle moderne tecnologie informatiche e telematiche.
L’Amministrazione provinciale nel corso del quinquennio che sta per concludersi ha investito molto nella cultura con l’obiettivo di sdoganare il territorio da vecchi stereotipi e dalla criminalità organizzata che provocano isolamento, impediscono il formarsi di una nuova classe dirigente e vanificano qualsiasi tentativo di sviluppo socio-economico.
Nell’era postindustriale “la cultura è assimilabile a un reparto di un grande magazzino” (Bauman) in cui i prodotti sono concepiti per essere consumati. Il sapere di oggi, dunque, è fatto di offerte, di possibilità, di seduzione, di pubbliche relazioni, di interventi delle istituzioni territoriali.
La cultura non è più un privilegio di certe élite, ma una conquista di tutti i cittadini. Ma le reti culturali locali non possono rimanere circoscritte nei loro confini geografici e attraverso nuovi paradigmi dovrebbero sviluppare interazioni a lunga distanza. Il glocale non è, e non dovrà rimanere, un semplice concetto ma lo strumento attraverso il quale le forze locali, in questo caso culturali, e quelle globali si relazionino in forma concreta. Altrimenti nessuno libererà mai questa terra dalla gabbia dell’isolamento.
In una società dall’atavica arretratezza strutturale, come quella calabrese, la cultura deve diventare lo strumento di nuove conoscenze, catalizzatore di esperienze, condizione per autodeterminare la nostra vita e liberarla da forme di subalternità, di rassegnazione, di comportamenti passivi che alimentano piccole e grandi forme di illegalità e di corruzione.
In tutte le manifestazioni culturali e artistiche che hanno visto la Provincia ente promotore, ci siamo adoperati, come dimostrano gli “Stati generali”, per aumentare al massimo le possibilità di accesso alla cultura che consideriamo condizione straordinaria quanto necessaria per ridurre le diseguaglianze che rendono più povera la società.
La nostra è una terra dalle grandi potenzialità culturali, ma la sua valorizzazione, spesso, poggia sull’autoreferenzialità degli organizzatori, sulla presunzione di gradimento da parte dei fruitori, dando vita a manifestazioni che non catturano l’interesse dei grandi flussi turistici e sistematicamente vengono ignorati dai media.
Gli “Stati generali della cultura” hanno cambiato questo modo di ragionare e attraverso una programmazione condivisa abbiamo tracciato la strada che dovrebbe aiutare la crescita socio-economica del territorio e agevolare l’uscita dall’isolamento. Con il nostro impegno abbiamo contribuito a tracciare un percorso che ha prodotto un’aggregazione mai registrata in passato con nuovi protagonismi culturali dei giovani. Adesso spetterà ad altri percorrere la strada del rinnovamento.
Dr. Giuseppe Raffa

Calendario Eventi Stati Generali della Cultura 2016

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